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Diesel Euro 5, blocco rinviato al 2027? Cosa devono sapere gli automobilisti

Di Avv. Giorgio Pina. Aggiornato al 25 settembre 2026. 3 min di lettura.

Diesel Euro 5 e rinvio del blocco al 2027

Per i proprietari di auto diesel Euro 5 il 1° ottobre 2026 era la data del possibile blocco in alcune aree del Bacino Padano. Il 24 settembre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato che il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge per rinviare di un anno la limitazione, al 1° ottobre 2027. La notizia va letta con precisione, perché per conoscere la regola effettivamente applicabile occorre verificare il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale e gli atti territoriali.

Quali veicoli e quali territori

La limitazione riguarda i veicoli con motore diesel Euro 5 nel Bacino Padano, che comprende Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, e si coordina con i piani regionali per la qualità dell’aria. Le misure non si traducono necessariamente in un divieto uniforme su ogni strada e in ogni orario, perché ambito, giorni, deroghe e categorie dipendono dalle norme e dagli atti applicabili nel territorio.

In concreto un automobilista deve controllare la classe ambientale del veicolo, la Regione e il Comune in cui circola, gli eventuali orari di limitazione e le deroghe. Le misure emergenziali per episodi di inquinamento possono restare diverse dal blocco strutturale, e il rinvio di una scadenza non cancella automaticamente gli altri divieti già in vigore.

Che valore ha l’annuncio del 24 settembre

L’annuncio del Ministero è una fonte istituzionale importante per sapere quale intervento il Governo intende adottare. Un decreto-legge però produce effetti dopo l’emanazione e la pubblicazione, e deve poi essere convertito dalle Camere, che possono modificarlo durante l’iter parlamentare.

Alla data di aggiornamento non è prudente affermare che ogni divieto sia già stato cancellato o che il rinvio operi senza condizioni in tutti i Comuni. In caso di multa rilevano la norma efficace e l’ordinanza applicata quel giorno, non un titolo di giornale.

Devo cambiare auto?

Non è ragionevole vendere o rottamare il veicolo sulla sola base dell’annuncio del blocco, così come non è prudente concludere che si potrà circolare ovunque fino al 2027. Prima di prendere decisioni economiche conviene controllare il libretto, la classe Euro, il tragitto abituale e le regole ufficiali del Comune e della Regione.

Se arriva una sanzione, conserva il verbale, la data e il luogo dell’accertamento, l’ordinanza e le prove di eventuali deroghe. Un ricorso può essere valutato se l’atto è stato applicato in modo errato, se la segnaletica mancava nei casi in cui è richiesta o se il veicolo rientrava in un’esenzione. Il solo annuncio del rinvio non rende illegittimo un verbale emesso prima dell’efficacia della nuova norma.

Mobilità, ambiente e diritto europeo

Le limitazioni incidono sulla vita quotidiana di chi non ha alternative di trasporto, ma le amministrazioni devono anche tutelare salute e ambiente rispettando i limiti europei di qualità dell’aria. La Corte di giustizia UE, Grande Sezione, con sentenza del 10 novembre 2020 nella causa C-644/18, Commissione contro Italia, ha accertato la violazione degli obblighi europei per i superamenti persistenti dei limiti di PM10. La decisione riguarda gli obblighi dello Stato e non ordina direttamente il blocco degli Euro 5.

La disciplina statale consente inoltre alle Regioni di non inserire il blocco strutturale nei piani della qualità dell’aria se adottano misure compensative idonee. L’effettiva restrizione dipende quindi anche dalle decisioni regionali, e il decreto approvato il 24 settembre va letto insieme a questa possibilità.

Il proprietario può chiedere un risarcimento?

L’acquisto di un diesel Euro 5 o l’annuncio di una futura limitazione non dà automaticamente diritto a un risarcimento. Occorre individuare una condotta illecita, provare un pregiudizio concreto e dimostrare il nesso causale. Se il problema riguarda la vendita, possono contare le informazioni fornite dal concessionario, il contratto, la pubblicità e l’eventuale omissione di dati rilevanti.

Se un veicolo viene acquistato proprio in vista del rinvio, è prudente non fidarsi di una dichiarazione commerciale come «circolerà senza limiti fino al 2027», chiedendo al venditore di precisare per iscritto su quale norma si basa. In caso di informazione fuorviante, contratto e comunicazioni possono essere decisivi per i rimedi previsti dal Codice del consumo.

Fonti e riferimenti

  • MIT, comunicato del 24 settembre 2026 sul rinvio delle limitazioni Euro 5
  • Corte di giustizia UE, Grande Sezione, 10 novembre 2020, causa C-644/18

Articolo a finalità informativa, aggiornato al 25 settembre 2026. Verificare sempre il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale e le ordinanze del proprio territorio.

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Questo articolo ha finalità informativa e non sostituisce l'esame del caso concreto. Per verificare subito la scadenza puoi usare il calcolatore dei termini.